Perugia, “Spiriti e liquori wine”

L’Istituto di Tutela Grappa del Trentino sarà tra i protagonisti alla Rocca Paolina di Perugia
LA GRAPPA DEL TRENTINO TORNA PROTAGONISTA IN UMBRIA A PERUGIA
Da venerdì 9 a domenica 11 marzo le grappe del Tridente saranno protagoniste nello stand di degustazione dell’Istituto di Tutela Grappa del Trentino. Bertagnolli (presidente Istituto Tutela): «Quello di Perugia è un appuntamento che cresce ed è sempre più strategico per i nostri prodotti»
Sarà ancora una volta protagonista la Grappa del Trentino, uno dei prodotti più importanti d’Italia, a Perugia, nell’ambito della manifestazione “Spiriti e liquori wine”, l’evento che si svolgerà da venerdì 9 a domenica 11 marzo presso la Rocca Paolina di Perugia, nel cuore dell’Umbria. Un appuntamento che metterà in mostra distillati provenienti da tutta Italia e dove quella del Trentino sarà tra le grappe più ricercate dagli appassionati come confermano i numeri positivi delle passate edizioni (Acquavite Italia). Nello stand dell’Istituto di Tutela Grappa del Trentino sarà presente un’ampia rappresentatività di grappe trentine autoctone e anche invecchiate.
«Ormai quello del Centro – Sud è un mercato consolidato e l’evento di Perugia è un appuntamento che ci attende di anno in anno – commenta il Presidente dell’Istituto di Tutela Grappa del Trentino, Beppe Bertagnolli – e questa iniziativa rientra nel forte impegno dell’Istituto nella promozione dei nostri prodotti che a breve ci porterà a Vinitaly dove proporremo in anteprima un aperitivo particolare per i consumatori e per gli operatori». Secondo recenti dati sul mercato italiano della grappa il Nord Ovest e il Nord Est contano rispettivamente per il 36 e 34 per cento dei consumi nazionali di grappa mentre il Centro (Sardegna inclusa) vale il 20% ed il Sud con le sue isole il 10%. Il dato sarebbe tuttavia in crescita.
La Grappa del Trentino è tra i distillati più antichi d’Italia. Oltre alla qualità della materia prima a distinguere il prodotto del Trentino è infatti proprio la tradizione che da tempo ha portato i distillatori a non guardare alla quantità, ma alla qualità attraverso l’impiego del sistema trentino “bagnomaria” che consente di riscaldare le vinaccia in modo indiretto. Si utilizzano alambicchi discontinui caricando nella cucurbita (il paiolo) la vinaccia insieme ad acqua e proprio qui sarà riscaldata lentamente. Fu proprio un trentino a progettare questo tipo di alambicco, Tullio Zadra. Oggi quello del “bagnomaria” è il sistema più utilizzato in Trentino perché nonostante sia più costoso e più impegnativo a livello di lavorazione, rende migliori profumi e aromi delle grappe.
Tre le tipologie principali di grappa prodotta: quella da uve aromatiche (40% del totale), quella destinata all’invecchiamento (circa il 35%) e quella da vinacce miste (circa il 25% della produzione). Il fatturato medio annuo che la grappa genera in Trentino è calcolato intorno ai 15milioni di euro per l’imbottigliato e 2milioni di euro per quanto riguarda la materia prima.
L’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino è nato nel 1960 con l’obiettivo di tutelare e promuovere il prodotto. Oggi conta 29 soci dei quali 21 sono distillatori e rappresentano la quasi totalità della produzione trentina ed ha il compito di valorizzare la produzione tipica della Grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d’origine: il tridente con la scritta “Trentino Grappa”.

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