“Salute in scena” , spettacoli teatrali per promuovere il benessere fisico e mentale

Arezzo – Nell’ambito della promozione alla salute, la Regione, anche con specifiche delibere, “spinge” affinché le Aziende trovino strumenti specifici per raggiungere non solo le fasce di popolazione a rischio, ma l’intera comunità.

“Ogni forma di arte e di spettacolo –  dice Marzia Sandroni, responsabile della comunicazione della Asl8 – è capace di portare messaggi positivi e di coinvolgere nel profondo quanti assistono ad un evento. La Salute in scena è uno dei molteplici interventi individuati dalla Asl 8 in collaborazione con il Comune e la Rete Teatrale Aretina”.

Concetto ripreso da Pasquale Giuseppe Macrì, assessore al comune di Arezzo, che ha ricordato come sia finalmente riconosciuta la “centralità della cultura nella società occidentale, non solo come elemento a se stante, ma essenziale per la crescita complessiva di ogni cittadino”.

Nel specifico, per Macrì: “con la rassegna Salute in scena non si mira esclusivamente come spesso accaduto in passato, a dare conforto a persone malate, ma si compie un grande salto di qualità andando ad intercettare i bisogno di prevenzione e di tutela della salute anche nella popolazione in senso lato.

E’ stato poi Massimo Ferri, direttore organizzativo della rassegna, ad illustrare le linee su cui si muove la rassegna organizzata dalla Rete teatrale aretina, in collaborazione con Officina delle Arti Speciali, Agita/Casa dello spettatore.

 

Quindi si parte con il primo appuntamento al Teatro Pietro Aretino, Arezzo, mercoledì 10 dicembre ore 21.15 con lo spettacolo “MURO_vita di nof4 astronautico ingegnere minerario nel sistema mentale” di Francesco Niccolini, Laura Montanari, Fabio Galati per la drammaturgia e regia di Ciro Masella, con Marco Brinzi, Simone Martini, Ciro Masella, Riccardo Olivier per una produzione KanterStrasse Teatro.

Colonnello astrale, ingegnere astronautico minerario, scassinatore nucleare. Si firmava NOF4, stava per Nannetti Oreste Fernando, 4 invece per i posti in cui è stato rinchiuso, un orfanotrofio, un carcere, due manicomi. Uno di questi ultimi a Volterra. Arriva nel 1959. E’ stato arrestato a Roma per oltraggio a pubblico ufficiale e assolto per infermità mentale. La diagnosi per lui è: psicotico grave. Finisce nel padiglione Ferri, quello in cui c’erano le persone che avevano avuto guai con la giustizia. Lì ci resta, con qualche breve spostamento all’interno del manicomio fino alla chiusura della struttura per la legge Basaglia. Muore nel 1994 in una casa famiglia a Volterra.
NOF4 voleva scrivere, non gli davano penne e fogli. Allora lui comincia a incidere sui muri esterni del padiglione. Ha lasciato centottanta metri di pensieri incisi. Pensieri che fanno tremar le vene e i polsi. Per dolore, follia, solitudine e bellezza
Costo del Biglietto 5,00 euro
Il ricavato sarà interamente devoluto alle associazioni di volontariato del territorio operanti in ambito socio-sanitario.

Info e Prevendite: Rete Teatrale Aretina via della Bicchieraia 34 – Arezzo
Tel 0575/1824380 – info@reteteatraleaetina.it

Circuito Regionale Box Office (presso l’Ipercoop di Arezzo)

On-line www.boxol.it

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