Firenze, conferenza su Violet Trefusis

CONFERENZA, CON LETTURA DI SUE POESIE INEDITE, SU VIOLET TREFUSIS, «GITANA» DELL’ELITE CULTURALE EUROPEA CHE VISSE GLI ULTIMI ANNI A FIRENZE
Il 3 maggio, al Lyceum Club Internazionale fiorentino, Tiziana Masucci parla della poetica della raffinata scrittrice britannica, che fu autrice fra l’altro del divertente romanzo ‘I Pappagalli sull’Arno’.

“Amor Victrix: la poetica di Violet Trefusis” è il titolo della conferenza con lettura di sue poesie inedite che la presidenza del Lyceum Club Internazionale di Firenze dedica giovedì 3 maggio, alle 18, alla scrittrice inglese, che visse molti degli ultimi anni della sua vita a Villa l’Ombrellino sulla collina di Bellosguardo facendone un luogo di scambi culturali internazionali d’alto rango, con ospiti illustri quali Winston Churchill, François Mitterand, gli scrittori Osbert ed Edith Sitwell, Rebecca West, la principessa di Polignac e la regina di Romania.
A parlare di Violet Trefusis sarà Tiziana Masucci, sua biografa, e a recitare i versi inediti, Angela Giuntini. L’appuntamento è a ingresso libero e rientra nella rassegna “I cinque sensi e oltre: l’intelligenza del cuore”, che ha avuto il sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e il patrocinio di Provincia, Comune e Quartiere 1.
Violet Trefusis, nata a Londra nel 1894 da Alice in Keppel, la “favorita” di Re Edoardo VII, mostrò subito il suo talento scrivendo, dipingendo e parlando perfettamente quattro lingue. Fu uno spirito libero e si autodefinì una «gitana». Amò l’arte, la letteratura, la musica e i viaggi e fu amica stimata di grandi personalità della cultura europea novecentesca: da Colette e Cocteau fino a Poulenc e Rubinstein.
Violet Trefusis ha scritto (sia in inglese che in francese) dodici romanzi, poesie, saggi e articoli. La sua scrittura, dal potere descrittivo palpitante, fu apprezzata fra gli altri da Virginia Woolf, che parlò di «penna di platino con il pennino di smeraldo», e da Jean Cocteau che così descrisse il suo originale connubio tra la raffinatezza aristocratica e lo spirito giovane bohemien: «Violette faceva girare il cerchio con lo scettro».
Il rapporto con Firenze, in cui è morta nel 1972 ed è sepolta (al Cimitero degli Allori), è stato profondo e non privo di umorismo pungente. Il suo primo viaggio in Italia, nel 1910, fu a Firenze e moltissimi sono gli episodi che, oltre alla residenza di villa l’Ombrellino, la legano alla città. Qui ha ambientato un divertente romanzo scritto nel 1950 con il titolo ‘Pirates at play’ e pubblicato in italiano nel 2009 come ‘I Pappagalli sull’Arno’. Ed è noto il suo impegno durante l’alluvione quando scrisse sulle pagine di Horizon un efficace articolo sugli “Angeli del fango”, capace di sollevare l’attenzione e la solidarietà internazionale, che si chiudeva così: «E’ stato detto che Firenze fosse un Paradiso abitato da diavoli. Ora potremmo dire che Firenze sia un Inferno abitato da Angeli».

Per informazioni, Mirka Sandiford, tel: 055-3249190

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