Massa, E’ stato così

Si comunica che l’attrice Alba Rohrwacher, purtroppo, a causa del protrarsi di un impegno cinematografico, non potrà più essere disponibile per la tournée dello spettacolo É stato così di Natalia Ginzburg con la regia di Valerio Binasco.
I produttori teatrali (Parmaconcerti e Teatro della Tosse) in accordo con il regista sostituiscono l’attrice con SABRINA IMPACCIATORE, lasciando invariata la data di rappresentazione programmata a Vicchio.

Massa Teatro dei Servi, sabato 3 e domenica 4 marzo, ore 21.15

Sabrina Impacciatore in
È STATO COSÌ
di Natalia Ginzburg
regia Valerio Binasco
luci e scene Laura Benzi
musiche originali Arturo Annecchino
produzione Pierfrancesco Pisani – Parmaconcerti – Teatro Della Tosse – Infinito Srl

«Gli ho detto: – Dimmi la verità – e ha detto: – Quale verità – e disegnava in fretta qualcosa sul suo taccuino e m’ha mostrato cos’era, era un treno lungo lungo con una grossa nuvola di fumo nero e lui che si sporgeva dal finestrino e salutava col fazzoletto. Gli ho sparato negli occhi». È questo il raggelante inizio dello spettacolo È stato così, tratto dal romanzo omonimo di Natalia Ginzburg.
Sabrina Impacciatore, diretta da Valerio Binasco, porterà in scena i sentimenti, le passioni, le speranze di una donna sola destinata a smarrire inesorabilmente la propria esistenza, e racconta la storia di un amore disperato e geloso, una confessione dettata dalla dolorosa lucidità di una moglie che per anni ha sopportato la relazione extraconiugale del marito.
“Natalia Ginzburg è per me tra i più importanti scrittori italiani – commenta il regista che già ha messo in scena dell’autrice Ti ho sposato per allegria e L’intervista -. Il suo scrivere ‘semplice’ e musicale arriva a toccare corde emotive fortissime, eppure la sua immaginazione poetica non è attratta dall’eccezionalità. È la grandezza della sua poesia a restituire grandezza umana a ‘piccoli’ personaggi, li consola di qualcosa che si potrebbe anche chiamare ‘il destino’. In questo modo le sue storie riguardano tutti noi”.
È stato così, pubblicato nel 1947, dopo la morte del marito Leone Ginzburg, torturato e ucciso per motivi politici e razziali nel carcere di Regina Coeli – è un ‘quasi esordio’ per la Ginzburg; il suo primo libro firmato. Ed è un romanzo dotato di una misteriosa cupa musicalità: “La sua protagonista senza nome – ancora con le parole di Binasco – è capace di attraversare tutta la sua tragedia con voce asciutta e dura, e tuttavia con un’ironia struggente e magicamente femminile”. Un testo che non richiede effetti speciali (che per necessità di prendere forma vede la collaborazione produttiva di Pierfrancesco Pisani, Parmaconcerti, Teatro della Tosse e Infinito srl), solo la sensibilità di una grande attrice e un regista che sappia far risuonare quelle corde sottili.

SABRINA IMPACCIATORE
Ha lavorato per i più importanti registi italiani alternando i ruoli comici a quelli drammatici per innata spontaneità, forte carisma e alta preparazione tecnica.
Impegnata per il cinema sia in Italia che in Francia, ha girato lo scorso autunno Pauline Detective di Marc Fitoussi (attualmente in postproduzione) al fianco di Claudio Santamaria.
È l’attrice protagonista del film di Maurizio Casagrande Una donna per la vita che sarà nelle sale i primi di aprile.
La grande novità dei prossimi mesi sarà il ritorno al teatro. Sabrina Impacciatore è stata infatti scelta da Valerio Binasco come protagonista del monologo È stato così adattamento teatrale del testo di Natalia Ginzburg. Il debutto il 28 febbraio al Teatro della Tosse di Genova a seguire le altre date della tournée fino agli inizi di aprile.
Tra i suoi lavori per il grande schermo: L’ultimo bacio e Baciami ancora di Gabriele Muccino; The Passion di Mel Gibson Concorrenza sleale e Gente di Roma di Ettore Scola, N, Io e Napoleone di Paolo Virzì, Signorina Effe di Wilma Labate. In televisone: Due mamme di troppo per la regia di Grimaldi; Donne Assassine di Paragnani; Doppio agguato di Renato De Maria.
Tra i premi: 2005 CIAK D’Oro come migliore attrice non protagonista per N, Io e Napoleone di Paolo Virzì, due menzioni speciali della giuria del Montecarlo Film Festival de la Comedie, candidata ai Nastri d’Argento per le sue interpretazioni nel film N, Io e Napoleone, per“L’ultimo bacio e per Concorrenza sleale, migliore attrice non protagonista al Flaiano Film Festival per L’ultimo bacio e una candidature ai David di Donatello sempre per il film di Paolo Virzì. Premiata al Festival Annecy come miglior interprete femminile per il film E se domani di Giovanni La Parola. Come migliore attrice protagonista ha vinto il premio Rodolfo Valentino per il film Baciami ancora di Gabriele Muccino e il premio Magna Grecia per il film 18 anni dopo di Edoardo Leo.
È stata la prima donna a salire sul palco del 1° Maggio come presentatrice dell’evento, scelta per le sue capacità poliedriche e performative.

VALERIO BINASCO
È uno degli attori-registi teatrali più apprezzati della “nuova” generazione: diplomato presso la Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova, ha iniziato a lavorare con Marco Sciaccaluga. Valerio Binasco ha poi collaborato ai progetti artistici di Franco Branciaroli e per molti anni ha lavorato con Carlo Cecchi. È stato Premio Ubu quale miglior attore giovane per l’interpretazione di Amleto (regia di Carlo Cecchi), miglior attore non protagonista ai Premi Olimpici del Teatro e Premio Ubu per Edipo a Colono (regia di Mario Martone). Con Cecchi ha interpretato anche il ruolo di Clov nello spettacolo (premio Ubu) Finale di partita di Beckett. Lavora anche per il cinema in Lavorare con lentezza di Guido Chiesa, Texas di F. Paravidino, La bestia nel cuore di C. Comencini, ed è stato tra i protagonisti dei film Un giorno perfetto di F. Ozpetek e Noi credevamo di Mario Martone. Alterna l’attività di interprete e di regista, e anche nel secondo ruolo ha meritato molti riconoscimenti: tra gli spettacoli da lui diretti citiamo Il cortile di Spiro Sciamone, Cara professoressa di Ludmilla Razumovskaja, Ti ho sposato per allegria di Natalia Ginzburg. Nelle ultime stagioni ha messo in scena la trilogia dell’autore norvegese Jon Fosse: Qualcuno arriverà al Teatro Stabile di Genova, E la notte canta al Teatro di Roma e Un giorno d’estate prodotto dal Teatro Eliseo di cui è stato regista stabile per il triennio 2009-2011 e per il quale nel 2009 ha diretto e interpretato insieme a Maria Paiato anche L’intervista di Natalia Ginzburg e ha diretto nel 2011 Riccardo Scamarcio e Deniz Ozdogan in Romeo e Giulietta di Shakespeare. Nella passata stagione inoltre ha aperto la stagione del Teatro Carignano di Torino con Filippo di Alfieri ha diretto Ennio Fantastichini e Isabella Ferrari nello spettacolo il Catalogo di Jean Claude Carrière.

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