Arezzo, l’edizione 2011 del Festival Italiano del Cinema Sociale

C’era anche l’attore Filippo Scarafia, in rappresentanza della giuria, a presentare l’edizione 2011 del Festival Italiano del Cinema Sociale, questa mattina nella Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo. Un’edizione particolarmente ricca di novità, ospiti, contenuti che coinvolgerà, come negli anni scorsi la città capoluogo e quattro località delle vallate circostanti: Cortona, Soci (frazione del comune di Bibbiena), Anghiari e Terranuova Bracciolini.

Il Festival, organizzato dal Cesvot-Centro Servizi Volontariato Toscana, gode del Patronicio della Presidenza della Repubblica, delle Presidenze di Senato e Camera dei Deputati, della Regione Toscana, della Provincia di Arezzo e dei Comuni coinvolti, oltre che del sostegno di vari enti e aziende, e si terrà dal 4 al 9 dicembre.

“Il primo pensiero – ha detto Leonardo Rossi, Presidente della delegazione Cesvot di Arezzo -, va a Federico Bindi che ebbe l’idea di inventare questo festival”. Un ricordo a cui si sono uniti tutti i presenti alla conferenza stampa.

Rossi ha poi continuato illustrando le novità di questa edizione come “la direzione artistica, affidata a Maria Erica Pacileo e Fernando Maraghini, registi e filmaker aretini che hanno ricevuto importanti premi e riconoscimenti.

I due importanti riconoscimenti istituzionali che conferiscono a questa edizione del Festival un carattere di particolare solennità.

Si tratta di due premi speciali messi a disposizione dalle Presidenze di Camera e Senato e attribuiti dal Festival a due grandi personalità del cinema italiano distintesi per l’alto valore artistico, divulgativo e civile della propria opera: al Maestro Carlo Lizzani (Premio Speciale della Presidenza della Camera alla Carriera) e al Maestro Vittorio De Seta (Premio Speciale della Presidenza del Senato).

E ancora, il concorso nazionale per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado ‘C’è un mondo intorno’ realizzato in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale”.

Il dinamico e variegato mondo del volontariato toscano punta, quindi, sul cinema come importante veicolo di sensibilità e comunicazione attorno ai temi dell’impegno civile e sociale come quelli contenuti nelle cinque pellicole finaliste (in ordine di proiezione):

- Il gioiellino regia di Andrea Molaioli (2011), Arezzo – Eden 4 dicembre, ore 21

- Il primo giorno d’inverno regia di Mirko Locatelli (2008), Soci/Bibbiena – Cinema Italia 5 dicembre, ore 21

- Gangor regia di Italo Spinelli (2010), Cortona – Signorelli 6 dicembre, ore 21

- Il cacciatore di anatre regia di Egidio Veronesi (2011), Anghiari – Sala audiovisivi 7 dicembre, ore 21

- Corpo celeste regia di Alice Rohrwacher (2011), Terranuova B – Le Fornaci 8 dicembre, ore 21

“Abbiamo scelto le pellicole che ci hanno più emozionato tra le numerosissime arrivate – hanno ricordato i direttori artistici Pacileo e Maraghini -. E’ stata una bella avventura e siamo particolarmente felici di aver potuto usufruire della tanta passione che abbiamo trovato nelle persone del Cesvot”. Tutti i registi saranno presenti alle proiezioni, distribuite come già negli anni scorsi tra il capoluogo e le quattro vallate della provincia. La Giuria del Festival è composta da personalità di assoluto valore, che hanno generosamente messo a disposizione del Festival la propria passione e competenza, Antonietta Nembri, giornalista del settimanale del no-profit VITA – presidente; Loredana Betti, antropologa e psicoanalista, Centro Franco Basaglia Arezzo, Alessio Boni, attore; Annamaria Granatello, direttore artistico Premio Franco Solinas; Vincenzo Marega, artista e produttore; Fausto Mesolella, musicista e compositore, autore di colonne sonore eFilippo Scarafia, attore aretino tra i protagonisti del film “Terraferma” di Emanuele Crialese, candidato all’Oscar e presente alla conferenza stampa di questa mattina: “E’ stato un impegno di grande responsabilità – ha detto Sacarafia -, che ho cercato di svolgere senza sottovalutare nessun punto di vista e nessun dettaglio”. Ai giurati il compito di scegliere, tra i cinque finalisti, il Miglior Film, la Miglior Sceneggiatura e il/la Miglior Interprete.

“Raccontate nelle pellicole – ha detto la Vicepresidente della Provincia, Mirella Ricci -, vedremo tante storie di vita ordinaria, ma che diventano storie straordinarie. Mondi nascosti, sconosciuti, temi cruciali, parlano alle nostre coscienze d’italiani attraverso le vite di tante persone che in modo coraggioso affrontano la quotidianità”. “Testimonianze – ha aggiunto Lisa Sacchini Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Arezzo -, che affrontano questioni che hanno molto a che fare con la nostra identità e il nostro atteggiamento verso il mondo”. D’accordo anche l’Onorevole Donella Mattesini: “questo festival ci dà l’opportunità di riflettere su questioni nelle quali non dobbiamo chiudere gli occhi. E’ occasione di cultura, coscienza civica e civile”. E, a proposito di cultura, il consigliere regionale Marco Manneschi ha ricordato come “la Regione Toscana abbia mantenuto inalterate le risorse per questo settore, auspicando però più attenzione nelle spese future per fare in modo che iniziative come questa – ha concluso Manneschi – possano avere non solo il Patrocinio della Regione, ma anche un contributo”. A concludere gli interventi, il Presidente del Cesvot Toscana, On. Patrizio Petrucci che ha ringraziato gli organizzatori per l’impegno complesso che stanno svolgendo. “Mi auguro – ha concluso Petrucci -, che il mondo del volontariato sappia ritessere quel sistema di relazioni oggi minacciate dalla corsa verso la sopravvivenza che periodi di crisi come quello attuale, provocano”.

Lascia un Commento

Ricerca
Calendario eventi
<<lug 2017>>
LMMGVSD
26 27 28 29 30 1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31 1 2 3 4 5 6
Prossimi eventi
No events