Genova, ROSSOMARE Mattanze, inquinamenti, ecosostenibilità

Mostra: ROSSOMARE, Mattanze, inquinamenti, ecosostenibilità
Dal 15 ottobre 2011 – 8 gennaio 2012, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2011, in collaborazione con Legambiente Liguria onlus, con il patrocinio di, Parco di Portofino, Area Marina Protetta del Parco di Portofino, Area Marina Protetta di “Isola di Bergeggi”

Inaugurazione venerdì 14 ottobre ore 17.30

Nel percorso tracciato con Milano per l’Expo 2015, Genova si occuperà, sul fronte del tema dell’alimentazione, del pesce e del mare: in questa direzione si muove la proposta della Galleria d’Arte Moderna di Genova, che oggi affida all’arte del Novecento il compito di essere vessillo militante, con le installazioni d’arte contemporanea di Gianni Depaoli e i dossier scientifici di Legambiente Liguria,  di riflessioni aggiornate sul fronte dell’ecosostenibilità alimentare e ambientale.

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Testimonial della mostra è del dipinto di Aligi Sassu, La Mattanza, un forte e grande olio su tela del 1951, in cui il famoso artista sardo ha concentrato nel rosso intenso di un mare stravolto dal colore del sangue, col linguaggio del realismo sociale,  tutto il dramma della cruenta e tradizionale pratica di uccisione dei tonni nel Mediterraneo.

 

Da quel dipinto, acquistato per il museo alla Prima Biennale di Arte Marinara del 1951 insieme alle Pêcheuses de Collioure di Léopold Survage – una splendida opera del 1930, ancora intrisa di semplificazioni postcubiste -  prende l’avvio ROSSOMARE, riflessione dell’artista contemporaneo Gianni Depaoli che, con ventidue installazioni  legate all’ Organic Trash Art – la frontiera ultima del rifiuto, quello più “rifiutato” dagli artisti perché marcescibile – attira l’attenzione e lo sguardo del visitatore attraverso un percorso che si dipana nelle sale delle collezioni permanenti del Novecento della Galleria invadendole,  contaminandole e “sporcandole” con la garbata violenza delle sue provocatorie opere.

 

Dal fumo inquinante delle ciminiere industriali del dipinto L’ora tranquilla di Alberto Helios Gagliardo d’impronta simbolista (1914), al divisionista Cantiere di Plinio Nomellini del 1909; dagli arredi liberty di Alberto Issel di primo Novecento, alle vedute di riviera ligure di Antonio Discovolo, Domenico Guerello e Pietro Dodero realizzate negli anni Venti, al futurismo; dalla notte di luna piena sul mare del pittore Giuseppe Sacheri ai polpi bronzei di Angelo Camillo Maine:

da un’opera all’altra, da una stanza all’altra, da un piano all’altro, senza tregua e senza ipocrisia, il filo rosso dell’arte di Gianni Depaoli racconta, con sintesi ben progettate e concrete simulazioni, i disastri provocati dal genere umano per scellerata avidità, per sfrenato consumismo, per ignorante ed egoistica trascuratezza nei confronti dell’ambiente che lo circonda, quello che lo ha generato e gli ha consentito di vivere fino all’età attuale.

Ambiente, rispetto per gli uomini e per gli animali, ecosostenibilità, biodiversità: queste le parole chiave dell’intervento reiterato di Gianni Depaoli, artista-imprenditore nel settore ittico, che dalla sua professione attinge consapevolezze e coscienza di cittadino e consumatore.

 

Forte di quell’attività, dichiaratamente vissuta all’insegna di comportamenti etici certificati, egli denuncia inquinamento, sprechi, atteggiamenti consumistici esasperati e incuranti degli equilibri naturali e lo fa attraverso l’invenzione di opere dal forte impatto – esplicite  nei contenuti e d’ineccepibile qualità formale ed estetica -  in cui non solo vengono rigenerati con dignità d’arte gli scarti nella lavorazione dei pesci, ma sono recuperati anche gli oggetti di lavoro, i nomi e le parole nelle terre d’origine di alcuni prodotti ittici,  riproposti codici linguistici e modalità tecniche delle preparazioni industriali.

 

Depaoli, tuttavia, non si accontenta di mettere in accento le perversioni consumistiche in fatto di cibo in un’epoca globalizzata, ma sottolinea, attraverso le storie dei pescatori olandesi del  porto di Urk del paese di Volendam – ch’egli ben conosce per ragioni di lavoro -  il forte legame, il destino quasi univoco che paradossalmente unisce le prede ai predatori, declinando a matita, rigorosamente su pelle di platessa mummificata, i nomi di tutti gli isolani morti nei naufragi durante le battute di pesca.

 

La Galleria d’Arte Moderna ospiterà una tappa dell’installazione in progress, Anime silenziose,  che Depaoli ha avviato il 2 febbraio 2010 all’Acquario Civico di Milano con 42 sagome di piccoli delfini coperti da un sudario bianco, guidati da un delfino adulto ricoperto di articoli di giornali relativi alle mattanze di quei nobili mammiferi tra Giappone e Danimarca. Un branco che aumenta a ogni sosta espositiva: e, appunto, tre nuovi cuccioli coi numeri 52, 53, 54 si aggiungeranno nella mostra del museo genovese.

 

A meglio tarare l’obiettivo militante della mostra, il catalogo propone anche i dossier di Legambiente Liguria onlus, partner significativo in questa iniziativa. Dalla presenza sul territorio il volontariato di Legambiente approda eccezionalmente in un museo d’arte per garantire competenza e scientificità d’argomenti  sui grandi temi accolti nella mostra e dibattuti a livello mondiale: il rapporto tra l’uomo e il mare, l’inquinamento, la biodiversità e l’overfishing proposti nelle efficaci sintesi firmate da Chiara Montagnani.

Le lavorazioni artistiche di Gianni Depaoli, le sue intuizioni e i suoi messaggi concettuali assumono quindi tutta la concretezza e l’oggettività di precise osservazioni scientifiche, di dati esatti e di numeri incontestabili sulla cieca e suicida gestione mondiale delle risorse ambientali.

 

 

La mostra è stata realizzata grazie alla collaborazione di Amiu e alle sponsorizzazioni di Fondazione Amga, Van der Lee, Aqua.

 

Catalogo della mostra, Arco-Arte Comunicazione, Milano

 

 

Galleria d’Arte Moderna

con opere della Collezione Wolfson

Villa Serra Saluzzo

Via Capoluogo 3 –  16167 Genova Nervi

Orari: mart/dom 10.00-19.00, lunedì chiuso

Info e prenotazione: tel. 0103726025

biglietteriagam@comune.genova.it

www.museidigenova.it

 

 

Legambiente Liguria Onlus

Via Caffa 3/5b – 16129 Genova

Info: tel. 010 319168

contatti@legambienteliguria.org

www.legambienteliguria.org

 

 

 

Opere di Gianni Depaoli in mostra:

 

 

Inquinamento e contaminazioni

 

1. Oil BN1, 2011

tecnica mista con fotografie, resina, tappi di barile svitabili,

metacrilato, ferro, matita, acrilico, cm 90 x 90

 

2. Rebirth, 2011

tecnica mista con fotografie, resina, metacrilato, acrilico, catrame, matita, cm 90 x 90

 

3. Mascherine, 2006

tecnica mista con acrilico, resina, mascherine su tela, cm.100 x 100

 

4. Seduta scomoda, 2011

tecnica mista con carta, resina, schiuma su barile, cm 80 x 80 x 78

 

5. Squarcio, 2007

tecnica mista con carta, resina, barile, su tela e legno, cm 105 x 80

 

6. Louisiana, 20042010

tecnica mista con resina, schiuma e ferro, cm 120 x 100 x100

 

7. Meduse, 2006

tecnica mista su tela, acrilico, sacchi di nylon [installazione di dimensioni variabili]

 

8. Barile, 2006

tecnica mista con  resina, pigmento, plastica su barile, cm 120 x 70

 

9. Sopravvivenza, 2008

tecnica mista con lattine e metacrilato, cm 40 x 40

 

10. Soffi, 2009

tecnica mista, contenitori in vetro, plexiglass, cm 80 x 80

 

 

Mattanze: preda e predatori

 

11. Anime, 2010

tecnica mista con pelle di platessa olandese, matita, metacrilato, cm 35 x 35

 

12. Catch zone, 2010

tecnica mista con pelle di platessa olandese, metacrilato, ferro, acrilico, cm 35 x 35

 

13. Oceani, 2011

tecnica mista con matita e pesce su metacrilato e acciaio, trittico cm 150 x 5 x ( 3 )

 

14. Le porte colorate di Volendam, 2011

tecnica mista con matita, pelle di platessa, metacrilato, legno, cm 80 x 20

 

15. Nederlandse Visser, 2010

tecnica mista con matita, pesce, su metacrilato, tela, legno, cm 45 x 45

 

16. Porzioni di mare, 2011

tecnica mista con acciaio, pesce, metacrilato, cm 60 x 60 x 80

 

17. IEF, 2010

tecnica mista con coltello, pesce platessa, acciaio, metacrilato su tela, cm 70 x 70

 

18. Prede e Predatori, 2011

tecnica mista con pesce, rete da pesca, acciaio su metacrilato, cm 35 x 35

 

19. Gabbie, 2011

tecnica mista con resina, pigmenti, ferro, cm 30 x 30

 

20. Finning, 2010

Tecnica mista con  resina, pigmenti, sacco, cm 70 x 50

 

21. White pack, 2011

Tecnica mista su tela, resina, plastica, acrilico.

Installazione espandibile

 

22. Anime silenziose, 2010

tecnica mista con carta, stoffa . Installazione espandibile in progress.

 

 

 

Opere della Galleria d’Arte Moderna in mostra

 

I. Alberto Helios Gagliardo

(Genova 1893 – 1987)

L’ora tranquilla, 1914

olio su tela, cm 90 x 168,5

II. Plinio Nomellini

(Livorno 1866 – Firenze 1943)

I corsari, 1906

olio su tela, cm 94,5 x 160,5 (tela centrale)

cm 27,5 x 160 (predella)

 

III. Plinio Nomellini

(Livorno 1866 – Firenze 1943)

Il cantiere, 1909

olio su tela, cm 300 x 600

 

IV. Alberto Issel

(Genova 1848 – 1926)

Salotto, 1902 circa

legno di rovere e tessuto

Collezione Wolfson

 

V. Pietro Dodero

(Genova 1882-1967)

Terrazzo sul mare, 1923

olio su tela, cm 200 x 180

 

VI. Alba Giuppone

(Berna 1902 – Chivasso, Torino, 1978)

Donne in tempo di guerra, 1942-1943

olio su compensato, cm 101 x 87

Collezione Wolfson

 

VII. Léopold Survage

(Mosca 1879 – Parigi 1968)

Pêcheuses de Collioure, 1930

olio su tela, cm 115 x 160

 

VIII. Giuseppe Sacheri

(Genova 1863 – Pianfei 1950)

Poesia lunare di Liguria, 1920 ca.

olio su tela, cm 117 x 150

 

IX. Angelo Camillo Maine

(Genova 1892 – 1969)

Entomopsis, Agitazione, 1932 ca

bronzo, cm 44,5 x 24, 5 x 22,5

X. Angelo Camillo Maine

(Genova 1892 – 1969)

Stigmatotheuthis, 1936

bronzo, cm 75 x 33 x 23,5

 

XI Aligi Sassu

(Milano 1912 – Pollensa 2000)

La mattanza, 1951

olio su tela, cm 145 x 20

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